La storia del flamenco è legata inesorabilmente a quella dell'Andalusia. Chi vuole conoscere questa danza dai diversi stili - oggi Patrimonio dell'umanità - deve conoscere anche questa regione spagnola dall'atmosfera piena di intensità, dove la fusione tra l'Europa cattolica e il mondo arabo-musulmano ha lasciato i suoi frutti migliori: la Mezquita di Cordoba, l'Alhambra di Granada, l'Alcazar di Siviglia.
di Livia Rocco
“Fa parte della mia identità, è qualcosa che mi appartiene e di cui sono innamorato”. “Lo sento dentro di me, mi dà i brividi, la pelle d’oca, e se sono lontana da casa ancora di più”. Così due giovani spagnoli andalusi parlano del flamenco! Le parole di Juan Luis Lopez, di Cordoba - responsabile promozione dell’Ufficio spagnolo del turismo a Roma - e di Nuria Perez, di Granada - anche lei del dipartimento promozione - sono la conferma di quanto viva e forte sia questa forma di arte nel ‘sentimiento’ e nel DNA di chi nasce in Andalusia.


Dalle origini afro-baiane legate alla religione Candomblé alla Bossa Nova, dal Carnevale di Rio ai versi di Vinicius de Moraes, il Samba rappresenta da un secolo l’anima musicale del Brasile 
Passano i secoli e non s'infrange il forte legame di Vienna con il valzer e la storia: il romantico ballo è nel dna degli austriaci e coinvolge giovani e meno giovani di tutto il mondo. La ricca stagione dei balli e il rito dell'eleganza
“La pizzica non è solo una danza popolare molto coinvolgente, ma rappresenta l’immagine stessa del Salento, e sulla scia del suo successo sono nate molte scuole di ballo in tutta Italia”.
Il Ministero della Cultura, tramite la Direzione generale Spettacolo, ha assegnato i contributi destinati ai Progetti Speciali dell’ambito Danza per l’anno 2026 per un totale complessivo di 350 mila euro, a conclusione dell’istruttoria relativa alle 66 istanze presentate da organismi operanti su tutto il territorio nazionale.