Per gentile concessione della rivista dell'Enit- Agenzia per l'Italia, riproduciamo l'articolo che è apparso sul numero di luglio 2012. Tarantella, pizzica, tamurriata, il sud del Belpaese risuona di ritmo, di leggende e di tradizioni. Musica e danza popolare sono la voce del territorio, un modo per avvicinare con rispetto luoghi e comunità che credono e si ritrovano nel ballo. Un’idea per assaggiare una forma di turismo “esperienziale”
di Ester Ippolito


La fierezza del Cilento e la ricchezza di tutto il sud nel repertorio di Piera Lombardi, cilentana doc, che rivisita la tradizione e la musica popolare in versione music World, puntando all'internazionalizzazione
Tradizione e fusion nell’ondata musicale che ha invaso la notte romana di San Paolo all'Auditorium. Un grande Salento e sonorità amiche con L’Orchestra de La Notte della Taranta diretta da Ludovico Einaudi
All’Auditorium di Roma ('Luglio Suona bene') il consolidato duetto Sparagna-De Gregori regala al pubblico le sonorità popolari italiane. Un duetto che trova nel ritmo popolare la sua linea di incontro tra strumenti genuini e tradizionali come organetti, zampogne, ghironde, ciaramelle, scacciapensieri, tamburelli, e il travolgente istinto per la danza e il saltello, simbolo delle festa più vera del nostro territorio
Il Ministero della Cultura, tramite la Direzione generale Spettacolo, ha assegnato i contributi destinati ai Progetti Speciali dell’ambito Danza per l’anno 2026 per un totale complessivo di 350 mila euro, a conclusione dell’istruttoria relativa alle 66 istanze presentate da organismi operanti su tutto il territorio nazionale.