I COLORI del SUD a Roma, stage afro, percussioni e tarantella

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Tre artisti di fama  provenienti da mondi diversi- Ashai Lombardo Arop, con Elhadji M'Baye e Lucia Scarabino- portano per la nuova stagione nella capitale  una nuova ventata  di cultura e danza  con l’iniziativa I COLORI DEL SUD - Arti Performative tra il sud Italia e l'Africa Occidentale ( Anno Accademico 2015/2016)ovvero Tarantella, Afro e percussioni  aprendo agli interessati ai work shop un percorso interessante  che parla del sud del mondo.

Con Ashai Lombardo Arop.si aprono le porte all’Afro Contemporana  nella consapevolezza che  la   nuova danza contemporanea è tornata alla terra, all'animalità e all'organicità del gesto danzato, riavvicinandosi in modo naturale alle danze originarie. Il cerchio quindi si chiude, nei termini in cui danza primitiva e danza contemporanea si sono finalmente incontrate, nelle loro qualità espressive migliori. Il corso approfondirà lo studio delle pratiche tecnico-espressive di base, comuni alle danze della cultura rituale e tribale di derivazione africana, con un approccio creativo alla gestione dello spazio e alla costruzione coreografica.

Il corso presenta un livello unico ed  è aperto  a tutti coloro che desiderano esplorare il gesto danzato come atto naturale; imparare a gestire e incrementare la propria energia e resistenza; trovare confidenza con le capacità fisiche personali; scoprire il corpo come catalizzatore e potente mezzo di comunicazione.

Tutti i lunedì ore 19-20:30 - costo mensile 40 euro

IL mondo della tarantella, del recupero delle tradizioni locali viene proposto da   Lucia Scarabino da un corso di studio che   vuole far conoscere, attraverso uno studio teorico-pratico, le tecniche di esecuzione e le forme espressive delle danze popolari più rappresentative del sud Italia appartenenti alla famiglia della Tarantella. Nello specifico si andrà a approfondire la Pizzica-Pizzica; la Tarantella del Gargano (stile alla Carpinese e montanara); la Tammurriata (stile agro-nocerino sarnese) e la Tarantella Calabrese (stile reggitano).Anche questo corso di livello unico, si rivolge a  tutti coloro che hanno interesse a conoscere la bellezza e il fascino della tradizione coreutica del Sud Italia. Non ci sono limiti di età e non è necessario avere una preparazione tecnica. Tutti i mercoledì dalle 19 alle 20 - costo mensile 37 euro. Infine, un tuffo nell’Africa  (Africa occidentale ) con Elhadji M'Baye che consuce gli interessati alle percussioni   verso lo studio dei ritmi dell’Africa Occidentale della tradizione musicale Mandinga e Wolof e l’apprendimento delle tecniche del djembe quale strumento principe per l’esecuzione di tali ritmi. Il percorso didattico proposto dal docente prevede, attraverso un approccio graduale con lo strumento, l’apprendimento delle tecniche di base del djembe e l’approfondimento delle strutture ritmiche tradizionali legate alle celebrazioni rituali della cultura africana, accompagnate dal canto. Il corso prevede una introduzione teorico-pratica finalizzata all’educazione uditiva al ritmo e alla corretta postura e posizione delle mani sullo strumento, con lo scopo di individuare la collocazione delle diverse note musicali e dei diversi timbri. Livello base, tutti i giovedì ore 19:30-21.

I corsi di Tarantella e Afro si terranno in  via Fivizzano 27, Roma (Pigneto, isola pedonale).

Il corso di percussioni a Circonvallazione Casilina, angolo Pigneto isola pedonale (metro Pigneto)

per info e prenotazioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Danzemeticce / WorlDance Tradizione in Transizione

Chi sono i protagonisti de I Colori del Sud

ELHADJI M'BAYE (docente di percussioni dell'Africa Occidentale)

Elhadji M'Baye nasce a Gorée, una piccola isola di fronte a Dakar, per tre secoli "l'isola degli schiavi", oggi patrimonio dell'Unesco. Si nutre dei suoni e della cultura millenaria della sua terra, che metterà le radici in tutto il mondo con la tratta dei neri africani. Fin da bambino viene rapito dai ritmi della musica tradizionale e impara dai vecchi griot l'arte delle percussioni.

ASHAI LOMBARDO AROP (docente di danze etno-contemporanee)

Attrice, danzatrice, coreografa, insegnante di discipline dello spettacolo, laureata con lode in Discipline Teatrali all'Università degli Studi di Bologna. Nel 2007 fonda l'associazione Danzemeticce, nata per la diffusione delle arti performative come veicoli transculturali.

LUCIA SCARABINO (docente di tarantelle)

Lucia Scarabino è originaria di un piccolo paese del Gargano, Monte Sant’Angelo, depositario di una lunga tradizione folclorica. Sin da giovanissima coltiva l’interessa per la musica e la danza popolare della sua terra entrando a far parte del gruppo folclorico internazionale La Pacchianella di Monte Sant’Angelo. Determinante per la sua crescita artistica è l’incontro con Eugenio Bennato. Nel 2001 entra a far parte della sua “ensemble. Tante le sue esperienze artistich compresa la La Notte della Taranta.

In crociera a ritmo di tango con Costa Crociere

A novembre Costa Crociere propone il X° Festival del Tango Argentino a bordo della sua ammiraglia Costa Diadema,  appuntamento imperdibile per vivere la calda atmosfera argentina. La passione del tango in crociera, tra corsi e milonghe e spettacoli, sarà tenuta viva a bordo da ben tre coppie di maestri argentini d’eccezione: Sebastian Achaval e Roxana Suarez, Neri Luciano Piliu insieme a Yanina Quinones, e Marcela Guevara con Stefano Giudice. L’itinerario di Costa Diadema passerà per  Italia, Francia e Spagna: i colori della Provenza a Marsiglia, la mondanità di Barcellona, o le meraviglie  delle Cinque Terre …..

 

 

Coreutica : a San Vito dei Normanni danze e suoni del Mediterraneo. Un ponte Italia Spagna con An



Dal 14 al 20 agosto 2015 va in scena, presso il centro di sperimentazione culturale ExFadda di San Vito dei Normanni, Brindisi, COREUTICA , danze e suoni del Mediterraneo, un progetto di cooperazione internazionale che si esprime in una residenza artistica, in coproduzione con il gruppo Taricata, Exfadda e Circolo Mandolinistico San Vito dei Normanni. L’idea nasce dalla volontà di ARKHE' DANZA, realtà guidata dai coreografi internazionali Miguel Angel Berna, coreografo spagnolo di rinomato prestigio a livello internazionale, coreografo della Notte della Taranta 2014, e Manuela Adamo, di realizzare una residenza artistica in Italia, coinvolgendo diversi protagonisti attivi nel campo della ricerca e della sperimentazione intorno al tema della tradizione e delle arti della danza e della musica. L'incontro e il progetto rendono visibile e tangibile un ponte tra la Spagna e l'Italia, uno spazio di ampio respiro che vede coinvolte danze dell'Aragona, le danze del sud Italia e la Pizzica di San Vito. La residenza vuole concentrarsi sulle peculiarità delle due culture con l’obiettivo di preservare le conoscenze fino ad ora raccolte e svilupparle in nuovi percorsi di sperimentazione artistica. Durante i giorni della residenza, verranno svolti laboratori di danze tradizionali e laboratori coreografici, corsi di tamburello e laboratori comparativi di musica e danze tradizionali spagnole e italiane, momenti di performance come il concerto del 15 agosto con i Taricata, seminari a cura del Circolo Mandolinistico, convegni e jam session con artisti e ricercatori affermati di world music.


Il programma
14, 16 e 17 - LEZIONI DI PIZZICA a cura di Arkhè Italia - ExFadda

15 - CONCERTO TARICATA, ospiti Arkhè Danza e Miguel Angel Fraile - Zampogna e Alberto Artiguas - Bandurria - Piazza Leonardo Leo

16 - LABORATORIO “ARIA TRA LE CORDE, incontro musicale tra la cultura del Mandolino a San Vito dei Normanni e la Bandurria della Jota” a cura del Circolo Mandolinistico di San Vito, Alberto Artigas e Miguel Ángel Fraile - Piazza Carducci

16, 17 e 19 - LABORATORIO COREOGRAFICO sulla Pizzica di S. Marzano, di San Vito e di Ostuni a cura di Manuela Adamo - ExFadda

17 - JAM SESSION tra tradizione e sperimentazione a cura di della World Music Academy, Taricata, Arkhè. Interverranno Vincenzo Gagliani, Mario Ancora, Vito De Lorenzi, Fabrizio Piepoli, Max Però, Franco Gagliani, Alberto Artigas e Miguel Ángel Fraile - ExFadda Caffè

17 – IL TARANTISMO NEL MEDITERRANEO - PER UN’ANALISI DELLA STORIA E DELLA GEOGRAFIA DEL TARANTISMO NEI PAESI DEL MEDITERRANEO a cura di Arkhè Italia, Taricata, Andrea Carlino- Exfadda Caffè

18 - LABORATORIO DI DANZA SCHERMA a cura di Davide Monaco

19 - LABORATORIO DI TAMBURELLO "Dalla Tradizione alla Sperimentazione" a cura del M° Vincenzo Gagliani - ExFadda

19 e 20 - LABORATORIO RITMICO a cura di Arkhè Italia e Miguel Angel Berna - ExFadda

20 - LABORATORIO DI JOTA e TARANTELLA a cura di Miguel Ángel Berna - ExFadda


I PROTAGONISTI

Da Saragozza (Spagna):

ARKHE' DANZA, Saragozza, nasce dall’ incontro delle diverse tradizioni musicali e coreutiche del Mediterraneo. Il progetto si sviluppa oltre che in Spagna, anche in Italia: Arkhè Italia è un progetto culturale che nasce in parallelo con Arkhè Spagna. Miguel Ángel Berna e Manuela Adamo, coreografi, insegnanti e ballerini dalla pluriennale esperienza in Spagna circa la rielaborazione delle danze tradizionali, sono i fondatori dei rispettivi progetti. Grazie alle analogie che legano costantemente la storia di Spagna ed Italia – come tradizioni, musica, danza, riti, cultura e, soprattutto, Tarantismo – si è aperta la strada ad un lungo lavoro di studio, formazione e costante informazione circa queste connessioni tra i due paesi.
I componenti dei relativi progetti, oltre ai fondatori, sono per l’Italia Chiara Dell'Anna, Andrea De Siena e Vania Venneri; e per la Spagna Pablo Perez Alonso.
https://www.facebook.com/pages/ARKHÈ-Danza-SL/461911903976921?fref=ts

Da San Vito dei Normanni (Italia):

WORLD MUSIC ACADEMY, San Vito dei Normanni, Brindisi, diretta da Vincenzo Gagliani, è le realtà ideatrice e incaricata del coordinamento dello svolgimento delle attività formative e performative, insieme ad Arkhè. Il progetto sanvitese opera con un approccio trasversale in ambito musicale, in particolare in quello della world music, accogliendo alcuni tra i migliori esponenti e sperimentatori italiani di musica etnica del mondo.
https://www.facebook.com/WorldMusicAcademy?fref=ts


TARICATA, formazione storica sanvitese guidata da Mario Ancora, ha il delicato compito di guidare gli artisti ospiti nel viaggio che li porterà a conoscere la “cultura della pizzica”. La scelta dei Taricata come gruppo ospitante è giustificata soprattutto dal fatto che il suo fondatore ,Mario Ancora, incarna storicamente la figura più rappresentativa e prolifica nel campo della ricerca e della prima formazione di ragazzi che col tempo si sono dimostrati artisti capaci e riconosciuti nel campo della World Music.Il 15 agosto, data dello storico concerto dei Taricata, diventerà occasione di confronto artistico tra Arkhè Danza, assieme ai musicisti aragonesi, e gli artisti della formazione sanvitese.
https://www.facebook.com/groups/104195539612152/?fref=tshttps%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2F104195539612152%2F%3Ffref%3Dts


CIRCOLO MANDOLINISTICO - San Vito dei Normanni ospiterà alcune attività laboratoriali sugli strumenti della tradizione aragonese e sanvitese. Il Circolo, fondato nel 1934, è la realtà depositaria della tradizione del mandolino legate alle barberie e alle botteghe di San Vito dei Normanni. La sua sede è nella piazza del paese e rappresenta il luogo in cui diversi linguaggi d’espressione sul mandolino, antichi e nuovi, si incontrano e dialogano constantemente. Tra i soci compaiono Giuseppe Grassi e Mimino Epifani, artisti sperimentatori e grandi conoscitori delle tecniche e della storia del mandolino.
https://www.facebook.com/circolomandolinistico.sanvito?fref=tsN

Per INFO SU COSTI, ISCRIZIONI E PROGRAMMA DETTAGLIATO
- World Music Academy( Facebook)
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…notte di Santu Paulu…e fu Ballo!

Emozioni , coinvolgimento, trance estetica… questo è stato Ballo! 2015, Auditorium di Roma, svoltosi, e non a  caso , in una data simbolica e significativa come il 29 giugno, festa di San Paolo, protettore delle tarantate, figura di riferimento della dimensione religiosa del fenomeno del tarantismo, cui si appellavano le persone deboli e malate per un riscatto dalla malattia e dal  morso del ragno. Una data che  ha dato nuovi contenuti a Ballo!, riportando lo spettatore alle danze devozionali e terapeutiche, al senso del tarantismo, della musica e danza come  medicina per tante sfortunate. Un viaggio che passa dalla Campania alla Puglia attraverso melodie, preghiere, canti, letture e danze simboliche.  Un progetto artistico di Ambrogio Sparagna. Al suo fianco Francesca Trenta, etnocoreologa, insegnante di danze popolari e coreografa, l'Orchestra Popolare Italiana e il Coro diretto da Rita Colajanni

di Ester Ippolito

 


…notte di San Paolo…e fu Ballo!

Emozioni, coinvolgimento , trance estetica… questo è stato  Ballo ! 2015 ,Auditorium di Roma,   caduto, e non a caso, in una data simbolica  e significativa: il 29 giugno, festa di San Paolo, protettore delle tarantate, figura di riferimento della dimensione religiosa  del fenomeno del tarantismo , cui si appellavano  le persone deboli e malate  per un riscatto dalla malattia e dalla loro “ puntura” del ragno. Una data    ha dato  nuovi contenuti a Ballo!, riportando  lo spettatore  alle danze devozionali e terapeutiche , al senso del tarantismo , della musica e danza   medicina  per tante sfortunate. Un viaggio    che passa  dalla Campania alla Puglia  attraverso melodie, preghiere, canti, letture e danze simboliche.  Il tutto senza mai perdere la dimensione collettiva,  la funzione del  ritmo che ci lega e ci dà una identità. Un progetto artistico di Ambrogio Sparagna. Al suo fianco Franesca Trenta  , etnocoreologa , insegnante di danze popolari e coreografa.

“Santo pauli, a te ti faccio una preghiera che tu cacci l’animale. Liberami del veleno a me che sono figlia di Maria”.

di Ester Ippolito

“ Dal male della solitudine , oggi, si può guarire stando tutti insieme grazie alla musica e alla danza    che è sempre una esperienza collettiva, di condivisione che ci identifica in comunità, ed è una esperienza di popolo. Per questo siamo qui, in questo giorno dedicato a San Paolo,  percorrendo insieme un viaggio nell’Italia più sconosciuta e che più ci piace,  nei suoi riti, nelle sue tradizioni che si estrinsecano in musica popolare e danza.   Senza radici non ci può essere futuro”. Con queste parole il maestro Ambrogio Sparagna ha aperto l’edizione 2015  di Ballo!, un suo progetto artistico che ogni anno si rinnova nell’ambito della rassegna “Luglio suona bene”  presso l’Auditorium di Roma  e coinvolge  i  tanti protagonisti  sul palco- danzatori, ospiti, l’Orchestra Popolare Italiana e il Coro diretto da Anna Rita Colajanni- e un pubblico sempre entusiasta che ama lasciarsi trascinare sull’onda   della musica popolare, delle danze più autentiche  e delle tradizioni  di un Italia  che ha sempre molto da raccontare.    A fianco di  Ambrogio Sparagna  Francesca Trenta , etnocoreologa e insegnante di danze popolari, che con entusiasmo ed energia  cura da sempre le coreografie grandiose che  sono parte integrante dello spettacolo e coordina  le centinaia di danzatori  che affollano, è proprio la parola di giusta, l’ambito palco regalando a tutto l’insieme naturalezza e spontaneità.   Quest’anno la performance è caduta, e non a caso, in una data simbolica  e significativa: il 29 giugno, festa di San Paolo, protettore delle tarantate, figura di riferimento della dimensione religiosa  del fenomeno del tarantismo , cui si appellavano  le persone deboli e malate  per un riscatto dalla malattia e dalla loro “ puntura” del ragno. Una data    ha dato  nuovi contenuti a Ballo!, riportando  lo spettatore  alle danze devozionali e terapeutiche , al senso del tarantismo , della musica e danza   medicina  per tante sfortunate .  “Un progetto condiviso anche con Sergio Torsello,  che ci ha lasciato da poco- ha detto anche Sparagna  rendendo omaggio a questa figura di ricercatore e studioso delle nostre tradizioni, direttore artistico de La Notte della taranta. Ed ecco quindi  dipanarsi  un viaggio  emozionale che passa  dalla Campania alla Puglia  attraverso melodie, preghiere, canti, letture e danze simboliche. “ Quest’anno spicca  l’aspetto mistico, musica e danza guardano verso l’alto,  vogliamo sprigionare una   tensione  che si avvicina alla filosofia Sufi- aveva detto il maestro  alla vigilia dello spettacolo.  Il tutto senza mai perdere la dimensione collettiva,  la funzione del  ritmo che ci lega e ci dà una identità, grazie anche a ospiti  che   raccontano angoli di territorio poco noti come  Le Torri Umane di Irsina,  di grande effetto, La Pizzica di Diso, con Moana Casciaro e Canaglia, lo spirito del Salento,  Il Ballo  “ scatenato” di San Vito dei Normanni, i suoni del Cilento    i  canti "alla perteca" di Somma Vesuviana (Napoli), e altri ,la tamorra di personaggi come Lione e altri.    Un insieme armonico, di effetto,  senza cadute  e con momenti sublimi. L’apertura, con scene di teatro danza, donne a capo coperto  nei colori della taranta, disperate e chiuse nelle loro vesti nere” simboleggiando- le parole di Francesca Trenta -l’impossibilità, in certi casi, di aprire il proprio cuore e pensiero, di aprire le proprie gambe ma non in senso sessuale”. O il corteo parata delle danzatrici  a passo terzinato sulle onde del Coro , qualcosa di solenne e che entra nelle viscere. O  la danza tra maschi  sul ritmo  della pizzica di San Vito, vigorosa, atletica, che tende verso l’alto  con potenza.  O il corteo dei danzayori e danzatrici in bianco  con le mani alzate in gesto di preghiera e di invocazione  al santo.  E ancora tanteemozioni nell varie dabnze cje si sonp succedute , pizziche tamurriate rivolte alla Madonna, tarantelle , pastorali poste con grazia e passione, nel rispetto della tradizione. Voci importanti , supportate da tamorre,  zampogne, organetti e tanto altro si sono incrociate   , da quella di Eleonora ----a Raffaello Simeoni  allo stesso maestro Sparagna, al grande coro,  fino alla voce di Davide Randoni che, in una lettura,  ha dato vita alle riflessioni del nostro Santo, Santu Paulu, avvolto “ da forza e debolezza, debolezza e forza, come in un strana danza” e “ tarantolato da Dio”, colui che gli ha dato il morso e gli ha cambiato la vita.  Il grande spettacolo è stato   preceduto da un momento di festa  nello spazio antistante alla cavea, aperto a tutti , con pizzica, tamurriata e la spettacolare esibizione dell’Albero di Maggio, frutto dei numerosi laboratori tenuti da Francesca Trenta per la preparazione dei danzatori.

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