Ancona sarà la Capitale italiana della Cultura 2028

Ancona è stata nominata  Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio è stato dato il  18 marzo 2026, al Collegio Romano dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Il progetto di Ancona, Città-porto e città-parco, crocevia del Mediterraneo, pone la cultura al centro come motore di rigenerazione e sviluppo.

"Desidero esprimere le mie congratulazioni alla città di Ancona per la qualità del progetto presentato e per il traguardo raggiunto. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Giuria che, in maniera indipendente e sovrana, ha scelto la città vincitrice. Un plauso sincero va infine a tutte le città finaliste — Forlì, Anagni, Catania, Colle di Val d’Elsa, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia — che con la loro partecipazione hanno offerto una straordinaria testimonianza di vitalità culturale e progettuale". Queste le parole  del   Ministro della Cultura  Giuli annunciando la vittoria della città di Ancona. 

Ancona Capitale italiana della Cultura 2028 è una vittoria della città e delle Marche, che vedono riconfermarsi questo titolo dopo Pesaro 2024, ma è anche un successo per il turismo e l’economia nazionali. Questo riconoscimento, infatti, incentiva i territori a una programmazione di lungo periodo, attrae sponsor e fondi, moltiplica l’investimento iniziale e impatta anche sui flussi turistici, non soltanto delle destinazioni premiate: già in passato, le città capitali hanno contribuito a far sì che le mete culturali in Italia coprissero oltre il 60% delle presenze totali- ha commentato  il ministro del Turismo Santanchè.

Il progetto di Ancona ha convinto la Giuria al termine della procedura di selezione con la seguente motivazione: “Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno. La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita. Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non solo come fruitori ma come protagonisti dei processi creativi e culturali. Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente. Pertanto, la Commissione, all’unanimità, raccomanda come Capitale Italiana della Cultura 2028 Ancona”.

Il progetto di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 pone la cultura al centro come motore di rigenerazione e sviluppo. Città-porto e città-parco, crocevia del Mediterraneo, Ancona sceglie di abitare il presente per costruire un futuro sostenibile, inclusivo e condiviso. La città di Ancona riceverà un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura. Dal 2014, anno d’istituzione di questa iniziativa, numerose città hanno colto l’opportunità data dal Ministero della Cultura, per valorizzare il patrimonio artistico e culturale e promuovere la cultura come strumento di crescita economica e sociale.

L’attuale Capitale della Cultura è L’Aquila,  e per il 2027 è stata già designata Pordenone. 


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