BALLO! Taranta D'Amore... protagonista la danza di oggi

Senso dello spettacolo e grandiosità   hanno occupato il palco nella edizione 2026 di BALLO! Taranta D'Amore, XVII edizione. " Suoni e canti della tradizione popolare italiana riletti con i codici della danza contemporanea". Sicuramente un successo  lo spettacolo di Ambrogio Sparagna, Emanuela Bianchini, Mvula Sungani con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna, la Mvula Sungani Physical Dance diretta da Emanuela Bianchini, e il Coro popolare diretto da AnnaRita Colaianni. In scena  un  nuovo format che niente ha a che vedere con le passate edizioni di Ballo!, e   che guarda  con insistenza  al presente e al futuro,  rendendo protagonista sul palco la danza contemporanea e urban.   Un  incontro tra tradizione, la musica, e il gesto del corpo che vorrebbe adagiarsi nel ritmo e interagire. Molti gli spettatori che  si trovavano  di fronte a Ballo! per la prima volta  e che hanno apprezzato  questo mix  popolare / contemporaneo. Per chi è avvezzo da anni a partecipare a   Ballo!  non è mancato un pizzico di nostalgia.  

Torri umane, girotondi, mani alzate , gesti reiterati, a volte meccanici,  momenti acrobatici e virtuosi,  quadri collettivi, e su tutto  la potenza delle esibizioni dei solisti della Mvula Sungani  Physical Dance  Emanuela Bianchini e Damiano Grifone. Leggerezza ,intensità, passione, movimento acrobatico e poesia, questo si legge nelle loro performance ardite che evocano una danza d'amore.  Un palco sempre pieno di energia pura, di protagonisti giovanissimi, applausi  tanti , anche  a scena aperta.

Ed è così che la  svolta del format Ballo! si è consumata.  Un progetto cresciuto  nella valorizzazione della danza tradizionale ,  già contemporanea perchè non folclorica, nella conoscenza delle culture regionali e non solo, con la partecipazione attiva  del gruppo di Ballo! guidato da Francesca Trenta,   ha preso  un'altra strada privilegiando   il gesto contemporaneo  che con questo gesto  ricerca un legame con la tradizione " un ponte  tra  memoria e futuro, tra antico e moderno , un nuovo dialogo". "La danza non rappresenta, ma attiva; la musica non accompagna, ma struttura; il corpo diventa luogo di memoria e trasformazione- spiegano gli ideatori.

Intatta la forza della musica popolare,  ma via  il colore (tranne qualche pennellata nel gruppo Urban),  parte integrante della tradizione popolare,  per privilegiare nei costumi dei danzatori il nero, un po' di bianco e color  ocra. Via la fisicità e diversità dei corpi - ovvero quello che caratterizza il popolo delle feste di piazza  e il popolo della devozione tra sacro e profano-  per privilegiare l'omologazione dei corpi  danzatori.  E porta aperta   ai nuovi linguaggi  per riscrivere  nuove storie . " Stasera  abbiamo con noi la danza di oggi,  bisogna essere un pò visionari e andare avanti  e  valorizzare l'impegno e il sudore di tanti giovani che investono nello studio della Danza- le parole del maestro Sparagna  a inizio spettacolo. " Ci interessa molto -ancora  Sparagna- avvicinare la tradizione più arcaica della musica canto e danza ai linguaggi urban contemporanei con artisti appartenenti a nuove generazioni".

Come sempre sul palco  l'Orchestra Popolare Italiana  e il Coro Popolare  diretto da Anna Rita Colaianni  con i propri canti , più  i danzatori della Mvula Sungai Physical Dance, con i solisti Emanuela Bianchini e Damiano Grifone,  i danzatori della GDO/UDA Company di Ilenja Rossi, con la loro  atmosfera urban, insieme a coreografi e giovani interpreti coinvolti nel progetto di MetaDanze, in un incontro generazionale e artistico che vuole  trasformare la tradizione in materia viva e contemporanea. Ed ecco coreografie  curate ed impegnative nella esecuzione , sicuramente di grande effetto, ed evocative  di un mondo passato. Solo evocative.  E come viene sottolineato, la  presenza dei giovani coreografi ed interpreti provenienti dal progetto MetaDanze assume una funzione centrale e non accessoria, segnando con chiarezza la direzione del percorso: costruire uno spazio in cui formazione e creazione coincidano, e in cui le nuove generazioni non siano semplici osservatori ma parte attiva del processo artistico.

Il filo conduttore   dello spettacolo  l'amore , uno dei temi piu costanti della musica popolare.  Le voci, quelle di Raffaello  Simeoni, Clara Graziano, che ci ha riportato per un attimo  nel vivo della Tammurriata;  Eleonora Bordonaro, ospite , con una dedica  a Battiato con Stranizza D'Amuri , e  spazio alla composizione musicale di  Giordano Treglia.   Mentre  Ambrogio Sparagna  ha concluso  la serata  con il brano  delicato  e riflessivo Tempo,  su testo di Andrea Camilleri.  

E secondo la tradizione di Ballo! , e per fortuna, gran finale con apertura al ballo libero di tutti,  abbandonando le coreografie impostate  con un Pizzica vera e liberatoria  , dal palco alla cavea tutta.  

Una sintesi  di questo  spettacolo andrà in tour  in Messico  consolidando ancora una volta la stretta collaborazione e vision tra il maestro Sparagna e  il regista , coreografo e consigliere Mic Mvula SunganiBallo! inoltre  è stato l'appuntamento inaugurale  di un calendario  di incontri firmati Metadanze che nei prossimi mesi attraverserà diversi luoghi della regione, delineando una progettualità che guarda alla danza come infrastruttura culturale, spazio di ricerca e occasione di crescita per le nuove generazioni di artiste e artisti.

 Ester Paparozzi Ippolito

Foto Elio Ippolito/ Ballareviaggiando.it 

 

Una produzione FINISTERRE, in collaborazione con METADANZE

Uno spettacolo di Ambrogio Sparagna, Emanuela Bianchini, Mvula Sungani con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna la Mvula Sungani Physical Dance diretta da Emanuela Bianchini e il Coro popolare diretto da AnnaRita Colaianni

4 luglio, Cavea

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