Dal 27 al 31 luglio torna la residenza artistica Danzare La Terra di Tarantarte. Focus pizzica pizzica e danze popolari del Sud

 

Torna anche quest'anno la residenza artistica e didattica DANZARE LA TERRA di TARANTARTE ,  un invito speciale a danzatori, musicisti, artisti e appassionati a immergersi in un’esperienza intensa di studio, creazione e scambio culturale, per vivere e condividere la danza non solo come arte ma come ritualità profonda. Sei giorni,  dal 27 luglio al primo agosto, dedicati allo studio della pizzica pizzica e delle danze popolari del Sud Italia, alla creazione coreografica, alla musica, alla ricerca e alla condivisione.

Un'occasione per incontrare insegnanti, musicisti, danzatori e appassionati provenienti da tutta Italia e dall'estero in questo 2026, anno in cui Tarantarte celebra  i suoi 25 anni di attività , di storia, di movimento e innovazione per custodire insieme il prezioso patrimonio vivo della tradizione mediterranea. Così Danzare La Terra, storica residenza artistica e didattica di Tarantarte, si intreccia con l'anniversario  della prima scuola di tarantella in Italia, fondata nel 2001 da Maristella Martella, Eugenio Bennato e Silvia Coarelli: Taranta Power Bologna.

Un progetto didattico, sperimentale e lungimirante, che ha rappresentato una svolta fondamentale nella diffusione della Pizzica Pizzica e della Tarantelle in Italia e all’estero. In questi anni, la collaborazione con maestri, artisti e studiosi ha dato vita a un metodo innovativo e approfondito nello studio, nella didattica e nell’interpretazione degli aspetti musicali, coreutici, rituali-teatrali e performativi della tradizione popolare meridionale. Tarantarte e la prima scuola in Italia a dedicarsi alle danze popolari anche sotto il profilo performativo, integrando l’insegnamento dei passi tradizionali italiani e mediterranei con un percorso che introduce il linguaggio teatrale, corale e coreografico, essenziale per una ricerca espressiva che sposa ispirazioni contemporanee e interculturali. Pur radicata nelle gestualita caratteristiche delle culture tradizionali mediterranee, la scuola evolve costantemente in una dimensione contemporanea sia nei contenuti che nelle tecniche, lavorando al recupero della ritualita quale legame e patrimonio sociale. L’interesse si estende anche all’integrazione con la musica etnica internazionale e contemporanea, alimentando cosi una ricerca multidisciplinare e linguaggi artistici differenti.

Durante le residenze, dedicate allo studio delle antiche e potenti danze rituali del sud Italia, si svolgono stage intensivi, attività ricreative, didattiche e performative. Le residenze proposte da Tarantarte sono il frutto del continuo lavoro svolto da Maristella Maristella e dalle sue collaboratrici sulla ricerca di un nuovo linguaggio di danza teatrale, che affonda le radici nella cultura popolare salentina, spostandone i confini. La consapevolezza della sempre più viva richiesta da parte di appassionati, danzatori, attori, suscita l’esigenza di svolgere un lavoro didattico e artistico che miri non solo all’esplorazione dei codici inscritti nella cultura popolare, ma anche allo studio teorico e alla preparazione della messa in scena, in tutte le sue forme. È nel punto d’incontro tra antico e contemporaneo, tra tradizionale e sperimentale che prende vita il lavoro nelle residenze. Gli allievi sono guidati nello studio della danza partendo dalle forme coreutiche tradizionali fino all’esplorazione in chiave teatrale e contemporanea, fuori dai cliché. TARANTARTE non guarda alla tradizione come a qualcosa di fisso ed immutabile ma come ad un linguaggio da far vivere con le contraddizioni e le dinamiche di oggi, attraverso una visione critica.

Tra le esperienze non coreutiche, il programma di Danzare La Terra  comprende  la visita  “Alla scoperta degli “Archivi del ‘900” in collaborazione con gli operatori della Biblioteca Bernardini. ” Un viaggio nel “dietro le quinte” degli Archivi del ‘900 custoditi presso l’ex Convitto Palmieri, tra documenti, locandine originali, scenografie, abiti di scena di due salentini d’origine divenuti protagonisti dell’arte del Novecento a livello internazionale: Eugenio Barba – fondatore dell’Odin Teatret – e Carmelo Bene. E il  Laboratorio di Tammorra con Luca Rossi, tra i maggiori esponenti della Tammorra e della musica  tradizionale del sud Italia.  Il laboratorio si concentra sulle radici e sulla tecnica di base della tammorra, partendo dalla storia e dalla tradizione: verranno illustrate le origini della tammorra e del tamburello nelle diverse regioni del Sud Italia, evidenziando differenze organologiche e il contesto culturale in cui questi strumenti si sono sviluppati.

 

 

DANZARE LA TERRA

 27-31 luglio | Biblioteca Bernardini, Lecce 1 agosto | Piazza San Biagio, Corsano

Info , iscrizioni e programma completo : www.tarantarte.it

Direzione Artistica:Maristella Martella

Direzione Didattica:

Silvia De Ronzo

Direzione Generale: Antonio Congedo


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