Festival Itinerante La Notte della Taranta, le ultime tappe. Dietro l'angolo il Concertone

 

Ultime tappe per il Festival Itinerante de La Notte della Taranta che apre la strada al Concertone del 22 agosto a Melpignano in diretta dalle ore 21.20 su Rai3, Rai Radio2, RaiPlay e San Marino Rtv. Da Castrignanò all'omaggio a Luigi Chiriatti, dai ritmi del Nord Africa al Canzoniere Grecanico Salentino....

Il viaggio de Le vie del Mediterraneo entra nella sua parte finale e lunedì 17 agosto fa tappa a Galatina con una serata che guarda alla memoria della musica popolare e alla sua capacità di continuare a rinnovarsi. Dalle 20.30, in piazza Dante Alighieri, Antonio Castrignanò & Taranta Sounds incontrano i Bottari di Macerata Campania, mentre Carlo “Canaglia” De Pascali porta in scena Impronte Sonore, il progetto dedicato a Luigi Chiriatti con la partecipazione di Ninfa Giannuzzi.

Due percorsi diversi, accomunati da un patrimonio musicale che attraversa generazioni, territori ed esperienze continuando a trovare nuove forme nel presente. Tra le figure che hanno contribuito al rinnovamento della musica popolare salentina, Antonio Castrignanò porta a Galatina il suo lavoro con Taranta Sounds, nato da una ricerca che negli anni ha fatto della pizzica un linguaggio capace di confrontarsi con la contemporaneità e di raggiungere palcoscenici internazionali. Per la tappa del Festival incontra i Bottari di Macerata Campania, espressione delle Battuglie di Pastellessa, pratica musicale in cui il ritmo prende forma anche attraverso strumenti di origine agricola. Tamburi, botti, tini e falci incontrano così il suono di Castrignanò e Taranta Sounds, dando vita a un dialogo costruito sulla forza delle percussioni e sulla dimensione collettiva del fare musica.

A Luigi Chiriatti è dedicato Impronte Sonore, il nuovo progetto di Carlo “Canaglia” De Pascali che mette al centro l’evoluzione ritmica del tamburo a cornice e il canto antico del Meridione e che, per la tappa di Galatina, ospita la voce e il carattere di Ninfa Giannuzzi. Mani sulla pelle del tamburo, canto e racconto danno forma a un percorso che attraversa esperienze, incontri e trasformazioni della musica popolare. Studioso, musicista e ricercatore, Luigi Chiriatti ha dedicato gran parte della sua vita alla raccolta e allo studio delle testimonianze della cultura orale salentina, contribuendo a conservarne voci, repertori e memorie. Dalle esperienze con il Canzoniere Grecanico Salentino e Aramirè all'attività editoriale con Kurumuny, fino alla direzione artistica del Festival Itinerante de La Notte della Taranta, il suo lavoro ha accompagnato per decenni il percorso di riscoperta e trasmissione della musica tradizionale del Salento.

La tappa di Galatina ospita anche il terzo appuntamento del laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburelli a cornice, curato da Biagio e Lorenzo Panico, che accompagna il pubblico attraverso le diverse fasi di realizzazione dello strumento, dalle tecniche e dai materiali fino alle lavorazioni artigianali. Il laboratorio, inaugurato quest'anno all'interno del Festival Itinerante, prosegue così il percorso dedicato alla conoscenza del tamburello non soltanto come strumento musicale, ma anche come espressione di un sapere artigianale tramandato nel tempo.

Come in ogni tappa del Festival, il programma comprende La Scuola di danza, il progetto curato dai maestri e dai danzatori della Fondazione La Notte della Taranta, che accompagna il pubblico alla scoperta dei passi della pizzica pizzica attraverso il movimento individuale, il dialogo di coppia e la ronda, il cerchio collettivo nel quale la danza diventa esperienza condivisa.

Il Festival Itinerante prosegue martedì 18 agosto a Castrignano dei Greci con Bab l'Bluz, progetto nato a Marrakech che fonde ritmi Gnawa,c anti Hassani e poliritmi Chaâbi con il rock psichedelico. Con  la penultima tappa il Festival apre lo sguardo al Nord Africa con i Bab L’Bluz, formazione nata a Marrakech dall’incontro tra la cantante e musicista marocchina Yousra Mansour e il produttore e musicista francese Brice Bottin. Nato nel 2018, il gruppo costruisce il proprio suono a partire dai ritmi Gnawa, dai canti Hassani e dai poliritmi Chaâbi, aprendoli al rock psichedelico e a una ricerca contemporanea che supera i confini tra generi e provenienze. Portabandiera del movimento giovanile marocchino Nayda, la formazione ha attirato l'attenzione internazionale di testate come BBC, Le Monde e The New York Times, affermandosi con un linguaggio nel quale la cultura musicale nordafricana incontra sonorità elettriche e psichedeliche. Un approdo particolarmente significativo per Le vie del Mediterraneo, che porta nel cuore della Grecìa Salentina un'altra sponda di quel mare attorno al quale si sviluppa il racconto dell'edizione 2026. Tra gli appuntamenti della tappa di Castrignano dei Greci anche la visita guidata nel centro storico, in programma dalle 19.00 con partenza da piazza Enrico Berlinguer, a cura di In Punta di Tacco. Per informazioni e prenotazioni: +39 378 06 77 478.

Dalle 20.30, in piazza Enrico Berlinguer, il programma ospita anche La Scuola di danza della Fondazione La Notte della Taranta e il concerto dei Makarìa. I Makarìa, il cui nome richiama le macàre, figure femminili della cultura popolare legate alla guarigione e alla trasmissione dei saperi, in piazza Berlinguer si esibiranno con un repertorio legato alla pizzica pizzica e ai canti locali, affidato a un organico acustico essenziale e a una ricerca attenta alle forme e agli stili esecutivi che ne hanno accompagnato la trasmissione nel tempo. 

Il Festival Itinerante si chiude mercoledì 19 agosto a Martano, dove dalle 20.30, in piazza Assunta, il Canzoniere Grecanico Salentino incontra gli Inude nel progetto Rito, un’esperienza tra canto, ritmo, danza e movimento che porta la trance della pizzica pizzica a confrontarsi con sensibilità contemporanee. La serata ospiterà anche Salento della Compagnia Teatrodanza Skenè, progetto vincitore del Bando Opera Prima promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione La Notte della Taranta, oltre all’ultimo appuntamento delle visite guidate nel centro storico, il laboratorio dimostrativo sulla costruzione dei tamburelli a cornice di Biagio e Lorenzo Panico e la La Scuola di danza. Con la tappa di Martano si conclude il viaggio de Le vie del Mediterraneo nelle piazze e nei centri storici del Salento. Il Festival lascia così spazio all’attesa per il Concertone di Melpignano, in programma sabato 22 agosto sul piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, con Ermal Meta Maestro concertatore e le coreografie di Fredy Franzutti.

Saranno Ema Stokholma e Aurora Leone a condurre il Concertone de La Notte della Taranta 2026. Una coppia inedita accompagnerà il pubblico nella ventinovesima edizione dell’evento, trasmessa in diretta dalle ore 21.20 su Rai3, Rai Radio2, RaiPlay e San Marino Rtv.

Intanto si allunga la lista degli ospiti del Concertone con la partecipazione di Sayf . Nato a Genova nel 1999 da una famiglia italo-tunisina, Sayf è una delle voci più interessanti della nuova scena musicale italiana. Nella sua scrittura convivono street rap e cantautorato, melodie e barre, racconti d’amore e osservazione sociale. Le influenze arabe e sudamericane incontrano la canzone genovese e i linguaggi dell’urban contemporaneo, dando forma a una ricerca personale e versatile. La sua partecipazione si inserisce nel tema scelto per l’edizione 2026, dedicata al Mediterraneo come spazio di attraversamenti, relazioni e influenze reciproche. Sul palcoscenico di Melpignano, Sayf interpreterà la pizzica Menamenamò, prima del suo brano Tu mi piaci tanto, classificatosi al secondo posto all’ultimo Festival di Sanremo. 

L’edizione 2026 si concluderà domenica 23 agosto a Galatina con La notte delle ronde.

www.lanottedellataranta.it 


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