Nell'ambito del Festival estivo della Filarmonica Romana , RADICI , nella magica atmosfera dei Giardini tra il bagliore della luna e giochi di luce , ha preso vita ( sabato 27 giugno) La notte del tango , un viaggio appassionato nell’anima del tango, fra storie di incontri, nostalgie e passioni, con l’ensemble Aguante, nuova formazione nata dall’esperienza del Cuartetango, e la raffinatezza ed eleganza dei danzatori Cristina e Leonardo Elias, uniti dal tango e dall'amore. RADICI (18 giugno-2 luglio) , curato quest'anno dal direttore artistico Domenico Turi, sta proponendo un dialogo tra passato e presente, tra memoria e innovazione, esplorando culture da tutto il mondo, contaminando ritmi e atmosfere. Danza, musica e teatro. Musica classica, tradizionale, elettronica, jazz...Dall'Argentina al Giappone, dalla Colombia al Brasile e Iran ...
Sul palco, la notte argentina si è infiammata nel vortice dei tanti ritmi del tango, attraversando un secolo di musica, dalla Cumparsita ai brani vibranti di Piazzolla, grazie all'ensemble Aguante: Raul Dousset al flauto e Giuliano Bisceglie al violino, entrambi fondatori del gruppo Cuartetango, legati da una collaborazione artistica ultratrentennale che l’ha portati a suonare in tutto il mondo, cui si aggiunge il bandoneón di Giampaolo Costantini, la pianista Gabriella Artale, entrambi con una vasta esperienza nel tango, e, novità nelle formazioni di tango, il basso elettrico con Matías Giardina (anche contrabbasso), musicista appena trasferitosi dall’Argentina, dove ha maturato una lunga esperienza nella musica popolare. Il basso elettrico rappresenta una novità nel panorama del tango in Italia, ma non in Argentina; Astor Piazzolla, ad esempio, lo aveva inserito nelle formazioni in quintetto e ottetto negli anni Settanta.
In una alternanza di brani suonati e danzati, il programma, illustrato con piccole storie e aneddoti da Raoul Dousset, ha attraversato il tango più tradizionale, le interpretazioni delle Orchestre più quotate fino ad arrivare al genio innovatore di Piazzolla che ha arrangiato il Tango arricchendone la partitura e trasformandone la musica per ascolto e non solo per la danza, fino a sfiorare il Tango nuevo. Un repertorio ricco : le melodie del grande musicista argentino (immancabili, fra i vari brani, Oblivión e Adios Nonino ) e l’avanguardia di Eduardo Rovira, unite ai capolavori dell’epoca d’oro di AníbalTroilo, Augustin Bardi e Julian Plaza. Un percorso musicale che ha evocato le atmosfere di Buenos Aires, le milonghe affollate, e il valore di una ricerca artistica continua.
E poi la danza, passionale, virtuosa e intensa di Cristina e Leonardo Elias, che già hanno solcato nel passato la pedana della Filarmonica Romana. Una danza tutta da ammirare tra forti abbracci , ritmiche milonghe in un intrecciarsi vorticoso di passi, la dolcezza del Tango Vals , e un finale ricco di energia (bis richiesto tra gli applausi ) con LiberTango di Piazzolla. Abiti bellissimi e scintillanti che hanno reso la performance ancora più glamour.
Una Noche davvero intensa , intrisa di storia, memoria , abrazos e ottima musica. E una squadra musicale e di danza davvero efficace e armonica.
---------------------
Il Festival Radici prosegue. Martedì 30 giugno si rinnova la collaborazione con il Master in Sonic Arts dell’Università di Roma “Tor Vergata” che vede il coinvolgimento anche di college e università americane: il concerto " Il suono dell'invisibile. Omaggio a Rilke e Monet " nel centenario della scomparsa raccoglie i lavori in prima assoluta realizzati in un dialogo interdisciplinare tra musica, letteratura e arti visive, sintesi tra innovazione tecnologica e ricerca artistica contemporanea.
A seguire nei Giardini Ballads: elogio della lentezza con la voce di Raffaella Misiti e il racconto di AriannaGaudio, accompagnate da un ensemble strumentale. La serata sarà introdotta da Vincenzo Martorella, voce autorevole della storia del jazz e critico musicale.
Il 1° luglio L’utopia del suono: omaggio a Henze, ricorda nel giorno esatto in cui cadono i cento anni della nascita, uno dei compositori più grandi del nostro tempo, che scelse l’Italia come paese d’azione. Il Cimarron EnsembleDuo, ovvero Ivan Mancinelli alle percussioni e Christina Schorn-Mancinellialla chitarra, propone le musiche del maestro, accanto a quelle di Stefano Taglietti, Luca Lombardi e a una prima esecuzione assoluta di Francesco Antonioni.
A seguire nei Giardini il concerto di Vento, progetto internazionalefranco-italo-brasiliano, nato dall’idea del pianista italiano Davide Petrillo e del chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr, di creare un collettivo diartisti dedito all’esecuzione delle composizioni del duo e della vasta tradizionedi musica brasiliana.La giornata conclusiva del 2 luglio si alternerà fra teatro e musica.
In Sala Casella la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante, cantante etre strumenti solisti – il primo, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa diLuigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile.
Gran finale, poi, nei Giardini con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica.
Tutto il programma di Radici su Filarmonica Romana .org
e.p.i.
Foto articolo 1, 2, 3 e 4 di Elio Ippolito Ballareviaggiando.it
LA NOTTE DEL TANGO
Ensemble Aguante
Raul Dousset, flauto Giuliano Bisceglia, violino Giampaolo Costantini, bandoneon Gabriella Artale, pianoforte Matias Giardina, basso elettrico e contrabbasso
Con la partecipazione di Leonardo e Cristina Elias, ballerini
I brani
Julian Plaza Nocturna
Astor Piazzolla Oblivion
Juan de Dios Filiberto Quejas de Bandoneón
Edgardo Donato El Huracán
Eduardo Rovira A Evaristo Carriego
Aníbal Troilo Toda mi vida
Agustin Bardi Gallo Ciego
Ricardo Tanturi La Serenata
Astor Piazzolla Adiós Nonino
Manuel Joves Loca
Astor Piazzolla Zum
Gerardo Matos Rodríguez La Cumparsita
Anibal Toilo La Trampera
Julian Plaza Buenos Aires Tokyo
Manuel Caballero Este es el Rey
Virgilio Carmona Ríe Payas
Leonardo Elias inizia i suoi studi nel tango all'età di 17 anni. È maestro, ballerino e coreografo di tango argentino a livello internazionale. Protagonista di vari spettacoli teatrali, tra i quali “100 anni di tango” Produzione K-Events; Armenonville presso l'Empire State Building - New York City; Omaggio a Piazzolla con Cuartetango - Parco della musica Roma; presentazione del primo CD di Amores Tango - Teatro Colón di Mar del Plata. Partecipa a importanti Festival, tra i quali “Festival delle due città Roma e Treviso” con il bandoneonista Daniel Binelli; Festivalito Argentino - Stavanger; Tango Meeting - Ber gen; Mini festival - Oslo; Mar del Plata Tango Meeting - Argentina. Nel cinema è protagonista del cortometraggio Milonga di Marco Calvise, vincitore di Best Director Award Capalbio Cinema International 2011; Miglior Cortometraggio Festival Internazionale del Cinema dell'Aquila; 2° Classificato miglior cortometraggio 6° Festival Cinematografico Cinema & Ciociaria, premio Nino Manfredi. All'intensa attività artistica Leonardo unisce un'altrettanto intensa attività didattica, che lo vede impegnato, oltre che in corsi regolari, in workshop e laboratori coreografici in tutta Europa.Come promotore e org anizzatore del tango vanta dal 2003 il patrocinio dell'Ambasciata Argentina e di INPROTUR, Istituto Nacional de Promoción Turistica.
Cristina Elias, docente di Letteratura spagnola, dopo studi di danza contemporanea (tecnica Graham e Limón) si dedica alla danza flamenca per poi approdare al tango sotto la guida di Leonardo, con il quale si forma e costituisce una coppia. Leonardo e Cristina insieme partecipano a varie produzioni teatrali, tra le quali "Una Donna... il Tango” di Andrea Sardi, ”Omaggio ad Astor”, "Io Tango” di Salvatore Miraglia, "I volti di Carmen”, della quale Cristina è autrice; “Omaggio a Piazzolla” con Cuartetango - Giardini della Filarmonica Romana; “Concerto Cuartetango e Performance” con il bandoneonista Giampaolo Costantini; “Voci di Tango” con il duo Raúl Dousset e Luis Gabriel Chami e il cantante Rubén Amarillo.