L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière, da Napoli a Parigi.. La vita e la magia del teatro

In scena  fino al 29 marzo al Teatro Vittoria di Roma "L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière, da Napoli a Parigi" , di Enzo Decaro. La magia del teatro che si intreccia con la vita tra  leggerezza, battute, nostalgia e poesia. Il viaggio di una compagnia di comici dalla Campania a Parigi per conoscere Moliére  nello scenario del 600. Protagonista una colonna sonora incisiva fra le note di Nino Rota e le melodie dell villanelle napoletane del 600.  Napoli chiama Parigi... 

 

La fuga da una epidemia, un viaggio verso la libertà,  verso un mondo senza conflitti e guerre, un viaggio verso un mito, il teatro, e la figura del grande Molière, attore drammaturgo, innovatore e artista che ha saputo portare in teatro il suo tempo e la condizione umana.

Sono queste le direttive che guidano il lungo cammino della compagnia teatrale di Oreste Bruno e del fratello , discendenti del filosofo Giordano Bruno , bruciato vivo per le sue idee, nella commedia L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière, da Napoli a Parigi, in scena al Teatro Vittoria di Roma fino al 29 marzo, di Enzo Decaro, testo e regia, ispirato alla carretta dei comici dei Fratelli De Filippo che avevano tra i loro autori preferiti proprio Moliére.

Un gruppo di comici, il desiderio di un incontro tra la commedia dell'arte e il teatro classico, una famiglia proveniente da Nola,  che in pieno 600  si mette in viaggio verso Parigi su una "carretta", che diventa il cuore  pulsante dell' opera e della vita della compagnia.

Da un lato della carretta  scorre la vita quotidiana,  passano i giorni tra delusioni ed entusiasmi, e anche tra i morsi della fame. Sull ' altro fronte , quando si ci si accampa vicino a qualche villaggio o paese, si alza il sipario e si fa teatro, la grande magia, il grande sogno di Oreste, arte che porta emozioni e che puo incantare... Autore prediletto Molière , proposto in una salsa propria della Compagnia .. " a modo loro", ma sempre Moliére.

Tappa dopo tappa la carretta procede verso   Parigi - del resto Parigi è sempre stata accogliente con artisti italiani-  e finalmente la compagnia potrà conoscere Molière da vicino. Intanto Oreste ogni giorno  scrive una lettera al grande artista  raccontando il viaggio, le problematiche ( epidemie, guerre, le prevaricazioni del re di Spagna) e la passione che spinge il gruppo ad attraversare tanti paesi.. Un epistolario che non arriverà mai a destinazione....

Vita e teatro  continuano a intrecciarsi; i rapporti familiari si fanno complessi, emergono le aspirazioni di ognuno dei componenti della compagnia:  chi vuole sottarsi alle privazioni con il gioco, chi vuole cantare, chi vuole amare...E intanto si continua a rincorrere il sogno di Parigi e si fanno incontri, a volte strani. Una zingara misteriosa dagli ambigui messaggi , un capitano che racconta di conoscere benissimo Molière , e soprattutto i suoi difetti umani e artistici, e i suoi rapporti con Corneille.

Il viaggio prosegue ma l 'arrivo a Parigi riserva una sorpresa, una brutta sorpresa : Molière è morto. Troppo tardi per parlare della  magia del teatro, troppo tardi per nutrire  la passione che ha guidato  tutto il cammino, troppo tardi per riuscire a restare tutti uniti. " La compagnia  si scioglie, ma non muore. Cambia solo vestito- dichiara Oreste mentre ognuno prende la propria strada. La strada di casa  vicino al mare, dove si continuerà a fare teatro che è vita.

L'opera si dispiega  tra battute, momenti di leggerezza, di poesia, di tristezza e nostalgia. Protagonista una  colonna sonora incisiva che passa dalle note di Nino Rota a melodiose villanelle del 600 napoletano dal sapore vivo e popolare. Una interpretazione rigorosa  e vera da parte degli interpreti, in primis di Decaro, una lingua napoletana dolce e sonora anche quando non si comprende del tutto. Decaro, autore e regista, ha voluto richiamare l 'attenzione sui De Filippo, sul loro rapporto con Molière, sottolineando come il confine tra rappresentazione teatrale e la vita come teatro, sia per loro che per lo stesso Moliére,  davvero sottile.

Ester Ippolito

Dal 19 al 29 marzo,Teatro Vittoria di Roma, Enzo Decaro con Luigi Bignone, Angela De Matteo, Carlo Di Maio, Roberto Fiorentino, Massimo Pagano, Fabiana Russo e Ingrid Sansone. Musiche Nino Rota (da “ Le Molière Immaginarie ”) ,musiche di scena ispirate a villanelle e canzoni popolari del 600’napoletano. Scene Luigi Ferrigno, costumi Ilaria Carannante, disegno luci Luigi Della Monica.Assistente alla regia Roberto Fiorentino. La produzione è firmata da I Due della Città del Sole .

Credit foto Guglielmo Verrienti

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